Le elezioni di mid-term il momento clou

Intervista a Francesco Confuorti di Marco Sabella, Corriere Economia
 
image001“Il 2014 sarà un anno di passaggio importante e delicato per l’economia e per la politica mondiale. Le elezioni di mid-terrn negli Stati Uniti, il “tapering”, vale a dire il rallentamento della politica monetaria espansiva della Fed, e le soluzioni che verranno adottate per regolare i meccanismi del­l’Unione bancaria europea, avranno conseguenze rilevanti sulle borse e sulle performance di tutte le classi di investimento”. Francesco Confuorti, presidente e fondatore di Advantage Financial, una società di investimento e di consulenza aziendale indipendente con sedi a New York, a Milano e in Lussemburgo, sottolinea lo stretto legame che intercorre tra scenari politici e performance dei mercati globali. “Le elezioni di mid-term negli Stati Uniti costituiscono uno spartiacque perché dopo il rinnovo del Congresso degli Stati Uniti cambiano generalmente le politiche economiche del Paese. Que­st’anno, inoltre, l’appuntamento elettorale rappresenterà l’ultimo evento importante della presidenza di Barack Obama, che terminerà il suo mandato fra due anni, dopo di che inizierà un nuovo ciclo politico”, osserva Confuorti. Convinto, sulla base di questi scenari, che i mercati finanziari avranno un andamento positivo nel 2014, e che il clima economico generale rimarrà favorevole agli investitori almeno fino ad aprile.

Successivamente a questa data, infatti, “entreranno in gioco le variabili politiche ed economiche che abbiamo ricordato e che sono in grado di determinare rischi ribassisti superiori rispetto alle opportunità di rialzo”, afferma.

In questa logica orientata alla cautela, gli strategist di Advantage Financial prevedono un rendimento positivo per l’investimento azionario, che a livello globale nel 2014 potrebbe fruttare una performance total return (comprensiva dei dividendi) del 7-8%, e un risultato modesto, ma comunque non negativo, per il reddito fisso, di circa il 3-3,5% con un portafoglio globale ben diversificato.

“Per la componente azionaria, in termini di area geografica, privilegiamo l’Europa, i cui titoli sono sovrapesati nei nostri portafogli rispetto alle aziende degli Stati Uniti. Tuttavia non tutte le borse europee offriranno gli stessi risultati e ci aspettiamo un andamento piatto dell’indice Dax tedesco e una performance migliore dei listini dei paesi periferici, tra cui Italia e Spagna”. Dal punto di vista delle scelte settoriali, a livello globale, secondo Advantage Financial risulteranno favoriti il comparto finanziario, l’industria, l’hi tech e il biotech (soprattutto negli Stati Uniti). Mentre potrebbero deludere le utilities, i farmaceutici e le telecom, vale a dire i settori più difensivi dell’economia.

La variabile del cambio, infine, vedrà nuovamente protagonista il biglietto verde, che dopo un possibile scivolone fino a una parità di 1,4 contro euro potrebbe chiudere il 2014 a quota 1,25.

“Advantage Financial si appresta ad aprire nuove sedi a Beirut e a Nairobi, sia per cogliere le opportunità di investimento in queste regioni ad alta crescita, che per accompagnare i processi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese italiane anche in Medio Oriente e nell’Africa Orientale”, conclude Confuorti. (M. Sab.)